La legge è uguale per tutti vale anche per me!

Descrizione dei fatti:

Domenica 25 novembre mentre ripulivo un coltello a serramanico della mia piccola collezione privata, mi cade per terra. Si rompe la rotellina che serve a facilitare l’apertura della lama. Incazzato per l’accaduto e costatato che la stessa era fissata tramite una piccolissima vite decido di provare a ripararlo nel mio box dove ho un po’ di attrezzature per il fai da te (banco lavoro con morsa, un piccolo trapano a colonna, saldatrice etc etc). Il box è sito a 200 metri dalla mia abitazione ed è di pertinenza all’abitazione.

Arrivato al mio box ove è parcheggiata la mia Fiat 500 provo ad estrarre la piccolissima vite. Purtroppo non ci riesco allora cerco di perforare il tutto sperando di poter creare una nuova filettatura per inserirvi una nuova vite di dimensioni leggermente maggiori. Nulla da fare il tutto si rivela inutile ed in extremis  provo ad infilare un pezzetto di ferro nel buco e dargli qualche pizzico di saldatura. Il risultato è orribile ed il coltello viene danneggiato ulteriormente dalla caduta delle scintille della saldatrice. Ormai sconsolato decido di ripulirlo con un pò di carta abrasiva e riportarlo a casa.

Pulisco tutto lo metto in tasca e prendo l’auto per non ritornare al box.

Mentre faccio il giro dell’isolato dato che lunedì scorso 23 novembre ho messo cerchi e gomme nuove alla 500 provo zizzagando nella mia corsia se tutto era apposto … Non l’avessi mai fatto!

Dal lato opposto arrivava un gazzella dei carabinieri ed insospettita fa inversione di marcia e si lancia all’inseguimento. Mi fanno i fari ed io mi accosto, documenti patente e libretto. Ha precedenti?(NO). Mai avuto a che fare con la legge? (NO). Buon per lei!  Scenda dobbiamo perquisirla … Controllano nell’auto e non ve la porto alla lunga mi ritrovano il coltello!

Cerco di spiegare l’accaduto e mi rispondono : Le domande le facciamo noi, vede la macchina (indicandomi la 155) ha la scritta carabinieri, quindi le domande le dobbiamo fare noi e lei deve solo rispondere inerentemente a quello che le chiediamo. Mi scuso e resto in silenzio.

Mi chiedono di seguirli in caserma, mi rimetto nella mia macchina vado li aspetto mezz’ora poi mi chiamano e mi presentano un foglio da firmare. Chiedo cos’è questo? Nulla è il verbale che attesta che le sequestriamo il coltello… Purtroppo non glie lo diamo più perché è un coltello di genere vietato.

Al ché chiedo educatamente: se la cosa potesse compromettere la mia fedina penale, dato che ho un porto d’armi e mi dicono di stare tranquillo:

Lei è un bravo ragazzo non si preoccupi, anzi mi lasci un recapito telefonico per eventuali comunicazioni. L’unica cosa “potrebbero tra qualche mese” chiamarla dal tribunale e lei deve semplicemente spiegare la vicenda. Mi stringe la mano, mi consegna copia del verbale e vado via.

Casualmente ricevo ieri sera (01/12) un invito a cena da un mio amico. Chiacchierando del più e del meno spunta fuori che “un 35enne se ne andava a spasso tranquillamente nel mio paese con un coltello” notizia letta sulla gazzetta del mezzogiorno …. e su un editoriale on-line della mia città.

AO pensavo fosse uno scherzo del mio amico invece … Ero io quel mascalzone!

Non era nulla ed ho preso una denuncia a piede libero…

La legge  uguale per tutti anche per me a quanto pare!

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10 risposte a La legge è uguale per tutti vale anche per me!

  1. viger ha detto:

    O___o

    Spera che “il nano” faccia una legge per se stesso che coinvolga anche te hahahahahah! -.-

  2. sephi ha detto:

    e intanto per milano c’è gente che stupra liberamente e indisturbata, ma vabè… no comment và che è meglio

  3. Bl@ster ha detto:

    Per il fatto del coltello, se non è consentito è giusto che ti abbiano portato in caserma.
    La cosa che mi ha fatto sganasciare è la baraonda mediatica: tra poco sarai conosciuto come il Pirata delle due Sicilie 😛

  4. astars ha detto:

    Pensa se ti trovavano con un portatile con installato Windows Vista cosa ti facevano…. 😛

  5. Federico M@u DJ 80 ha detto:

    Per casi analoghi o similari a questo vorrei da tempo preparare perlomeno una guida tipo una sorta di specie di bignami (magari meglio se illustrata e resa “potabile” ai più) di procedura legale penale e civile con incluse tutte le particolari e specifiche regolamentazioni aggiornate a cui dovrebbero attenersi le forze dell’ordine istituzionali nel rapportarsi con i cittadini, non escludendo affatto eventuali princìpi costituzionali fondamentali o eventualmente inerenti i casi trattati, né altri eventuali istituti legali istituzionali con relativi codici, articoli e commi vari, con lo scopo di cercare di aiutare le persone a vedersi tutelati quotidianamente ed autonomamente i propri diritti relativi alla libertà personale legittima (privacy inclusa ovviamente… Immaginate se magari siete con la vostra ragazza e vi trovano le mutandine della vostra amante in seguito a una perquisizione della vostra auto o personale… Sono cose per cui in realtà formalmente ci vogliono mandati ufficiali giudiziari proprio come per il domicilio…), troppo spesso oltremodo violata da enormi e reiterati abusi di potere effettuati dai governi istituzionali civili e loro poteri esecutivi, con la scusa di cercare di essere agevolati nel “combattere il crimine” che invece in realtà corruzione istituzionale, malavita e strategie della tensione di tipo politico internazionale e strategico-militare non fanno altro che promuovere ed alimentare, anche in vista di favorire il famigerato indice PIL.
    Ci sono costituzioni, leggi e istituti che in teoria formalmente sono lì per difendere i nostri diritti più che legittimi, soltanto che la gente in stragrande maggioranza li ignora dando così adito a vedersi negata sempre più quotidianamente non solo la libertà personale, ma ormai sempre più la dignità umana e persino il diritto alla vita, come nel caso (uno a caso delle centinaia di migliaia che sono avvenuti e avvengono quotidianamente, ovviamente ampiamente sottaciuti dalla stampa dell’ordine giornalistico risaputamente quasi ufficialmente politicizzato, con la complicità ovvia implicita delle stesse forze dell’ordine istituzionali) di quei due ragazzini adolescenti morti sul proprio scooter perché andatisi a schiantare nel panico inseguiti furiosamente dalle forze dell’ordine istituzionali (manco fossero ultracriminali…) a causa del fatto che sapevano che se li avessero fermati allora gli avrebbero sequestrato il mezzo, che usavano anche per andare a scuola, poiché avevano la RCA del mezzo ormai scaduta (seppur da non molto tempo).
    I morti per queste assurdità nella civiltà istituzionale nel tempo sono arrivati a cifre inimmaginabili, e solo pochissime di queste enormi ingiustizie vengono passate sui giornali e sulla stampa massmediatica tradizionale gerarchica (un altro caso a caso è quello di quel ragazzo brasiliano trucidato di raffiche di fucile dai poliziotti inglesi perché si affrettava correndo a salire sulla metropolitana, dal momento che era in ritardo personale rispetto ai propri impegni istituzionali/personali, avendo ignorato l'”alt” di tali poliziotti imposto per motivi di “lotta al terrorismo”…).
    Finché ancora ci sono diritti legittimi formalmente tutelati dalle relative costituzioni, leggi e istituti istituzionali, allora cerchiamo di usarli alltrimenti restano soltanto carta morta usata solo su richiesta legale esplicita, fatta inoltre a ingiustizie ormai avvenute ed eventualmente risarcite a malapena economicamente soltanto dopo decine di anni e migliaia di soldi versati in anticipo (che ovviamente praticamente nessuno si arrischia così a usare e quindi l’ingiustizia dilaga ad oltranza ed è il costume ordinario praticamente).
    Se poi invece dovessero inoltre eventualmente anche venire meno pure quelli allora cercheremo di agire con accordi autogestiti dalle popolazioni tramite manifesti, trattati e carte di legittimità popolare emanate dagli intellettuali attivisti coordinatori e difensori della dignità umana, come da sempre purtroppo è stato sinora necessario nella Storia umana (ad es. il Manifesto Intellettuale Antifascista, ovviamente).

  6. @Federico M@u DJ 80
    Belle parole ma alla fine da non essere nulla mi sono visto per ben due volte la volante dei CC notificarmi l’avvio delle indagini e la chiusura delle indagini preliminari, non fa un bell’effetto coi vicini e soprattutto ha spaventato mia madre. Inoltre ho perso molte serate dall’avvocato “dato che la difesa tecnica è obbligatoria” e mi avevano affidato ad un avvocato di ufficio che per’altro si paga (per chi non lo sapesse).
    Ora mi vedo incriminato per “porto abusivo di armi” articolo 699 comma 2 a cui corrisponde una pena da anni 1 a anni 3 di reclusione e una ammenda tra i 300 e 1500 euro.
    Se vi dicono non è nulla …. Chiamate un avvocato all’istante!

  7. Federico M@u DJ 80 ha detto:

    @ Antonio:
    Proprio quello che hai aggiunto in questo tuo ulteriore commento mi sembra essere niente altro che una piena conferma delle motivazioni che ho portato nel mio personale intento, riguardante quell’opera che vorrei perlomeno contribuire a produrre per l’utilità comune di ognuno.
    Pensa che tua madre ad es. se avesse sofferto di cuore, per ipotesi eventuale, avrebbe potuto anche rimetterci le penne, se tu avessi avuto rapporti di lavoro o sentimentali con i vicini avresti allora per pregiudizi potuto avere grossi problemi in vita tua (licenziato oppure magari la tua fidanzata era costretta a lasciarti per volere dei suoi genitori ovviamente tuoi vicini in tal caso eventuale…), libertà personale comunque persa a oltranza con oneri che non ti riguardano minimamente e inoltre spese economiche non indifferenti che non affatto tutti possono permettersi (poi con la crisi economica che c’è…), e ora dulcis in fundo sembri essere nella merda fino al collo peggio di prima.
    Ora, è tutto un systema di cose dove la gente esegue soltanto degli ordini e si vede praticamente quasi ad ogni momento costretta ad agire da vero Boia, spesso ormai più che altro inconsapevolmente per mancanza di rifllessività sempre maggiore in questa società odierna. E quindi ad es. ora i giudici, giudicando solo in base a carte e perizie formali, potrebbero benissimo ritenere che il tuo caso si da condannare con le pene previste, anche solo comminate nel valore minimo dell’intervallo previsto, anche perché effettivamente pare che il tuo coltello sia ritenuto di tipo proibito, se non erro, anche in presenza di possesso di porto d’armi che inoltre sempre se non erro hai comunque già. Poco o nulla le circostanze formali di queste situazion, probabilmente, badano al fatto che esistono coltelli da collezione e che il tuo coltello è uscito dal suo luogo protetto e legittimo soltanto ed esclusivamente a causa di inconvenienti tecnico-pratici e logistici. E inoltre pur tu spiegando l’accaduto per filo e per segno ai giudici, beh sono sempre persone e potrebbe sempre comunque scattare eventuale ipotetica antipatia personale sorta per tutti gli eventuali ipotetici motivi previsti dalla complessissima e articolatissima psicologia umana (infatti tipicamente leggi istituzionali e relative forze dell’ordine ancora teoricamente e praticamente non considerano affatto gli aspetti psicologici, soprattutto in campo penale – abbiamo ancora il codice penale Fascista Rocco tale e quale praticamente, anche molto per motivi di compatibilità legale politico strategica internazionale in realtà – e quindi si considerano le persone praticamente come se fossero macchine, automi senza sentimenti istintivi e/o considerati soltanto nelle parti inputabili eventualmente a renderli eventualmente colpevoli…), e quindi potresti, sempre per ipotesi eventuale, anche finire in un mare di guai se insomma intervengono fattori concomitanti ulteriori che potrebbero far scattare altre garanzie, altre imputazioni, altri coinvolgimenti, altri provvedimenti cauutelativi, etc. Pensa ad es. se qualcuno cogliesse magari l’occasione per specularci sopra e strumentalizzare il tuo caso per crearsi un alibi usando il tuo coltello per commettere un omicidio premeditato (classico caso da manuale di romanzi gialli, etc.), ovviamente in tali casi fatto grossomodo per vendetta personale, senza così facilmente poter essere accusato né forse indiziato, se a questo poi aggiungi antipatie personali di tipo psicologico da parte di forze dell’ordine verso il soggetto magari tipicamente intellettuale/intellettualoide, magari esperto di informatica e tecnologia, magari chissà anche progressista (magari nella loro testa, bacata il più delle volte da una ignoranza e credenza oltremodo crassa e tonfia, anche chissà per forza di Sinistra…), ecco che allora il gioco è fatto, e quindi insomma potresti ritrovarti, come in moltissimi casi ovviamente sconosciuti ai più e invece di ordinaria amministrazione, vittima totale di un casino enorme tirato in ballo dalle belle possibilità offerte dal Systema.
    Quasi solo quando si cade in queste tribolazioni ci si rende conto in che caspita di mondo viviamo, e ognuno cerca quasi soltanto di uscirne al più presto e non pensarci più, dando così adito alla possibilità continua ulteriore di farci incappare chiunque altro, e così a oltranza, insomma con perfetto menefreghismo, mors tua vita mea, si salvi chi può. etc. E poi in tempi diversi e sereni magari invece ci si meraviglia ancora e ci si indigna per le cose assurde che accadono quotidianamente vedendole sulla stampa, oppure ormai neanche più quello, sopravvivendo tutti come struzzi zombi.
    L’avvocato ovviamente, comunque, andrebbe SEMPRE chiamato all’istante e anzi occorrerebbe sempre averne uno di fiducia disponibile, proprio come per il medico curante, proprio in vista degli imprevisti.

  8. Willy ha detto:

    Fatti difendere da un avvocato come si deve per una sciocchezza potresti rovinarti per sempre…

  9. italyanker ha detto:

    Pensa…A me è successa una cosa simile a settembre…Adesso ogni tanto mi vedo passare le forze dell’ordine vicino casa, guardandomi… :\
    Se poi ti connetti su msn imu ne riparliamo…A proposito…Ho ancora il tuo contatto msn? :\

  10. Antonio De Luci (imu) ha detto:

    @italyanker
    Non so se hai il contatto msn (osrevolution su hotmail.it) comunque una chiacchierata non ci farebbe male. Naturalmente appena riesco a trovare del tempo (tu aggiungimi).

I commenti sono chiusi.